Gli itinerari del territorio di Custonaci

ITINERARIO CUSTONACESE DELLO SPIRITO

Il turismo religioso può rappresentare un concreto fattore di sviluppo per il territorio di Custonaci. Sono molti i luoghi che rientrano negli “itinerari custonacesi dello spirito” con taglio “devozionale/culturale”: il Santuario della Madonna di Custonaci, il Museo Arte e Fede, la statua di Regina Pacis e la Via Crucis al Parco mistico di Cerriolo.
Il punto di partenza tra gli itinerari religiosi è sicuramente il Santuario di Maria SS. di Custonaci. Chiunque rimane affascinato dalla sacra immagine della Madonna e dalla bellezza artistica dell’edificio. Il Museo Arte e Fede è visitabile nei locali adiacenti al santuario. Da Custonaci spostandosi nella frazione di Sperone si può visitare la chiesa dedicata a San Giuseppe, bellissima per i suoi mosaici e le sue vetrate.Spostandoci nella piccola contrada di Purgatorio, si arriva alla chiesa della madonna del Suffraggio. Un itinerario molto interessante è il percorso alternativo per ammirare le tradizionali edicole e cappelle votive. Per gli amanti del mare anche un percorso religioso sottomarino con la statua della Stella Maris, posta sul fondale della Baia Cornino.
Non mancano gli eventi religiosi che rientrano nei festeggiamenti della Madonna di Custonaci (nel mese di agosto) e nell’ evento “Regina Pacis – Faro di Pace nel Mediterraneo” (nel mese di settembre).

ITINERARIO NATURALISTICO

La Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano offre tre magnifici itinerari paesaggistici per ammirare la splendida macchia mediterranea.
Il primo sentiero chiamato “Sentiero del mare” permette al turista di costeggiare per intero la riserva. Dal borgo Cornino, passando per la torre di San Giovanni e continuando per la cappella del crocefisso, il percorso costeggia il monte terminando alla torre della tonnara di Cofano.
Il secondo sentiero chiamato “Sentiero baglio” invece inizia il suo percorso dal baglio Cofano fino a giungere alla Torre della Tonnara di Cofano.
Il più impervio e difficile da raggiungere invece è il terzo sentiero “la scalata della vetta del monte”: partendo dal baglio Cofano si accede alla cima del rilievo con un’ardua salita ammirando un panorama di una bellezza unica.
Spostandosi più nel centro abitato del territorio custonacese, un altro itinerario di grande fascino naturalistico è il parco suburbano di Cerriolo. Un sentiero discende verso la frazione di Scurati e permette al turista di compiere un giro completo del parco osservando da diverse prospettive il paesaggio.

ITINERARIO GEO-NATURALISTICO

Il percorso dona la possibilità di concedersi meravigliose passeggiate, immersi in un'atmosfera naturale di assoluto fascino e natura, per scoprire le ricchezze e i segreti di questo territorio dalle numerose grotte di origine carsica. Ad oggi, dagli studi effettuati, sono emerse circa 60 grotte aventi un andamento sia orizzontale che verticale. Al riguardo, le principali cavità sono state suddivise in tre complessi carsici: “Della Bufara – Rocca Rumena”, “Piano Zubbia - Gole del Cipollazzo” e “Monte Palatimone – Piana di Purgatorio”. Al loro interno, specialisti (speleologi, geologi, biologi) conducono ricerche e studi nell’ambito delle diverse discipline naturalistiche. Continuando lungo questo affascinante percorso si arriva all’ingresso della Grotta Rumena, definito geosito di interesse mondiale.

ITINERARIO DELLA RETE SENTIERISTICA DELL'AGRO ERICINO

Il percorso dona la possibilità di concedersi meravigliose passeggiate, immersi in un'atmosfera naturale di assoluto fascino e natura, per scoprire le ricchezze e i segreti di questo territorio dalle numerose grotte di origine carsica. Ad oggi, dagli studi effettuati, sono emerse circa 60 grotte aventi un andamento sia orizzontale che verticale. Al riguardo, le principali cavità sono state suddivise in tre complessi carsici: “Della Bufara – Rocca Rumena”, “Piano Zubbia - Gole del Cipollazzo” e “Monte Palatimone – Piana di Purgatorio”. Al loro interno, specialisti (speleologi, geologi, biologi) conducono ricerche e studi nell’ambito delle diverse discipline naturalistiche. Continuando lungo questo affascinante percorso si arriva all’ingresso della Grotta Rumena, definito geosito di interesse mondiale. I sentieri individuati a Custonaci valorizzano il patrimonio di rarità ed unicità dell’ambiente e del paesaggio e, grazie al portale sicilytrekkingtour.it, tutti hanno a disposizione uno strumento fondamentale per organizzare, per sé, la famiglia e gli amici, un’esperienza indimenticabile nella Sicilia Occidentale.

ITINERARIO DEL MARE… DI DIVERTIMENTI

La Baia di Cornino, antico borgo marinaro di Custonaci, ha una suggestiva insenatura sabbiosa, frequentata d'estate da numerosi bagnanti, attratti dalle acque cristalline. Lo splendido mare si presta per sport nautici ed escursioni in barca, mentre la pescosità dei fondali rappresenta un costante invito per gli appassionati della pesca. Di recente è stata installata una passerella galleggiante, nella Cala Bukutu, al servizio di tutti i bagnanti, insieme a docce gratutite e una zona pedonale attrezzata all'ingresso della Riserva Naturale Orientata di Monte Cofano. Tra le attrazioni, il Tarzan Boat, un piccolo acquafan, un vero e proprio parco acquatico galleggiante che si sposta come una comune imbarcazione ma a bordo porta con sé tutto ciò che si possa desiderare per divertirsi in acqua: scivoli d’acqua, trampolini, funi e tappeti elastici, questo e tanto altro è il Tarzan Boat. Cornino è location di molti eventi estivi; alcune associazioni sportive e un Diving club promuovono escursioni, tornei, trekking.

ITINERARIO ARCHEOLOGICO

Custonaci, possiede alcuni siti di interesse archeologico da inserire all’interno di un "sistema locale di offerta turistica".
In prossimità di Baia Cornino, si notano ancora i resti di una probabile antica strada fenicia. Dislocate sempre in quella zona, si trovano circa una decina di stele. Per definizione la stele è una lastra di marmo o di pietra, ornata con decorazioni, bassorilievi, infissa nel terreno o poggiata su un basamento. Queste stele di forma cuspidata presentano su di un lato una figura antropomorfa in bassorilievo, che si avvicina moltissimo al cosiddetto «segno di Tanit». Secondo la teoria più diffusa a Cartagine, in un determinato periodo storico-religioso (V secolo a.C.), venne introdotto un nuovo culto verso la dea Tanit, che ovviamente approdò in poco tempo anche nelle numerose colonie puniche del Mediterraneo.
L’Antico granaio fortificato collettivo Islamico di Custonaci è al centro di un piccolo tour guidato a Pizzo Monaco, tra i comuni di Castellammare del Golfo e Custonaci. Si tratta infatti del più antico granaio Islamico mai trovato, unico caso in Italia, datato al 1100 d.C.
Sul versante est del monte Cofano, a pochi metri dalla torre della tonnara di Cofano, vi sono i resti dell’antica Eraclea greca. L’area presenta una via d’accesso delimitata da una cinta muraria e fortificazioni alla sommità del pianoro è stata ritrovata un’enorme cisterna che veniva utilizzata non solo per la raccolta delle acque ma anche come strumento difensivo.
Sulla roccia, la cosidetta “Rutta picciata” con una scala scavata al suo interno era sicuramente un ulteriore punto di difesa dell’insediamento. Il sito era inoltre ricchissimo di frammenti di ceramica di diverso pezzame e manifattura che gli esperti fanno risalire al V-IV secolo a.C. Nei fondali del golfo di Cofano, accanto allo scoglio Scialandro è stato ritrovato del materiale anforeo e il relitto di una nave soprannominata “il Relitto dello Scialandro”.
Una nuova scoperta archeologica è stata fatta nella contrada di Visicari a Custonaci: il cosiddetto "cavallo del sole di Custonaci", un monolite zoomorfo somigliante ad un cavallo, con una criniera nella parte superiore, poggiato su due fragili pilastri, lavorati artificialmente, alto 1 metro e 70 circa. Nel periodo del solstizio d'inverno, il sole tramonta esattamente all'interno del foro formato dalle zampe del cavallo e dall'appoggio naturale su cui è collocato.

ITINERARIO DEL MARMO: LA PIETRA SANTA

Un itinerario per scoprire la cultura legata alla produzione del marmo di Custonaci. Un’altra alternativa culturale è la visita nelle cave e nelle segherie per assistere all’estrazione e alla lavorazione del marmo. La città di Custonaci è conosciuta in tutto il mondo per il suo marmo, che ancora oggi continua ad essere uno dei più pregiati in assoluto. Tappa dell'itinerario sarà il Centro Culturale Espositivo del Marmo, un luogo fisico della memoria storica che conserva rilievi, fotografie, campionature dei marmi estratti, attrezzature di lavoro che si utilizzavano in cava negli anni ’50. Visita nei laboratori artigianali di scultori custonacesi. Conclusione del tour con visita alle sculture marmoree collocate nella città.

ITINERARIO DELL’IDENTITÀ SICILIANA E DEL NATALE

Nel territorio di Custonaci, sorge un’importante grotta: la Grotta Mangiapane, alta 70 metri e profonda 50, che fa parte del complesso “Grotte di Scurati”, risalente al Paleolitico Superiore. La visita alla Grotta Mangiapane è quasi d’obbligo. Per una riscoperta delle tradizioni passate, degli usi e costumi di una sicilia passata, si rimane affascinati dall’atmosfera del Museo Etnoantropologico.
Mestieri rarissimi e antichi sapori si mescolano insieme per lo spaccato di una Sicilia antica sempre più in via d’estinzione. In questa magica location, ogni anno, da 30 anni, nel periodo natalizio, un'intera comunità locale e gli artigiani-artisti siciliani si riuniscono per dare scena ad uno "spettacolo unico, che riproduce fedelmente l'esecuzione di antichi mestieri e scene/luoghi sempre più rari: viene così messo in scena il Presepe Vivente, che ad oggi è considerato il più grande evento di valorizzazione dei mestieri e delle tradizioni popolari siciliane. La Manifestazione si arricchisce di un mercatino con aziende di prodotti tipici ed artigianali, concerti nel cuore di Custonaci.

ITINERARIO GASTRONOMICO

Dal punto di vista dell’ enogastronomia, un itinerario interessante può essere la visita presso gli oleifici del territorio per assistere alle procedure di imbottigliamento dell’olio. Inoltre, da visitare anche i caseifici per osservare le procedure di lavorazione del latte per la produzione dei formaggi.
Spincia Fest è un evento che si svolge a luglio e nel periodo Natalizio che celebra appunto un dolce povero e inimitabile per la sua dolcezza e morbidezza. Il termine “spincia” che viene così pronunciato nell’agro-ericino in siciliano è “sfincia”. Dal dizionario etimologico siciliano, il termine “sfincia” sta ad indicare una specialità di frittella realizzata con farina, latte e patate. Odori e sapori di Sicilia è un evento che si svolge nel mese di settembre , una sana riscoperta di piatti tradizionali del territorio siciliano, come ad esempio le busiate, le cassatelle in brodo, il cous cous, le pizze fritte affiancando ad essa, la divulgazione delle tradizioni e dei luoghi del territorio.